‒ Trasparenza

Uso dell’intelligenza artificiale

Su questo sito uso l’intelligenza artificiale in due modi: un assistente virtuale con cui puoi parlare, e strumenti di supporto alla scrittura e allo sviluppo dei contenuti. Qui trovi come funzionano entrambi, quali dati tratto e dove i limiti sono reali — come previsto dal Regolamento (UE) 2024/1689 (AI Act) e dalla legge 23 settembre 2025, n. 132.

Stai parlando con un sistema automatico

L’assistente ATA IA non è una persona. Le risposte sono generate automaticamente da un modello di intelligenza artificiale e possono contenere errori, imprecisioni o informazioni non aggiornate. Ogni risposta è contrassegnata come contenuto generato dall’IA nell’interfaccia della chat. Se ti serve una risposta certa, un preventivo o una consulenza, scrivimi: ti risponde una persona.

A cosa serve

L’assistente non prende decisioni che ti riguardano, non valuta le persone, non profila i visitatori e non fornisce consulenza legale, fiscale o professionale personalizzata.

Come funziona, in concreto

L’assistente è realizzato e gestito tecnicamente da Markora, l’agenzia che cura anche lo sviluppo di questo sito. Quando scrivi un messaggio, il testo viene inviato a un modello linguistico fornito da Google (Gemini), che genera la risposta. Il modello non naviga il web in tempo reale, non accede ad archivi esterni e non sa nulla di te oltre a ciò che scrivi nella conversazione. Se l’assistente ti propone di compilare il modulo di contatto, quel modulo è un Google Form: i dati che scrivi lì (nome, email, informazioni sul progetto) sono raccolti direttamente da Google, non passano da questo sito.

Quali dati tratto e perché

Conversazioni con l’assistente
Al momento la registrazione delle conversazioni è disattivata: i messaggi che scrivi in chat non vengono salvati su questo sito. Passano comunque, per il tempo necessario a generare la risposta, al fornitore del modello linguistico (Google, vedi sotto). Modulo di contatto (Google Form)
Dati: nome, email e le informazioni sul progetto che scegli di scrivere nel modulo.
Finalità: permettere a Luca di studiare la tua richiesta prima di una call.
Base giuridica: consenso — art. 6.1.a GDPR, prestato compilando il modulo.
Questi dati sono raccolti e conservati direttamente da Google (Google Forms), secondo i suoi termini; questo sito non li memorizza. Il trattamento dei messaggi in chat può avvenire fuori dallo Spazio Economico Europeo, presso Google in qualità di fornitore del modello linguistico, sulla base delle clausole contrattuali tipo approvate dalla Commissione europea. L’assistente è realizzato e gestito tecnicamente da Markora (Indy s.n.c.), che agisce come responsabile del trattamento sulla base di un accordo ai sensi dell’art. 28 GDPR per la gestione tecnica del sito e dell’assistente. Titolare del trattamento: Luca Giovannetti, Via delle Fornaci, 50032 Borgo San Lorenzo (FI). Per esercitare i tuoi diritti — accesso, rettifica, cancellazione, opposizione, portabilità — scrivi a info@lucagiovannetti.it. Il quadro completo è nella privacy policy e nella cookie policy. Responsabile del trattamento: Indy s.n.c. (Markora), P.IVA 06351180481, Via della Fangosa 3, 50032 Borgo San Lorenzo (FI).

Chi può usarlo

L’assistente non è destinato a minori di 14 anni. Sotto i 14 anni l’utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale richiede il consenso di chi esercita la responsabilità genitoriale, ai sensi della legge 132/2025.

Limiti

Supervisione umana

Non conservando le conversazioni, non le rivediamo a campione: la supervisione umana passa dalle tue segnalazioni. Se l’assistente ti ha dato una risposta sbagliata o inappropriata, segnalamelo: è il modo più veloce per farla sistemare, e le istruzioni che gli ho dato vengono corrette di conseguenza. Segnala un problema

Contenuti sempre verificati da noi

L’intelligenza artificiale non entra solo nella chat: la uso — insieme a Markora, che sviluppa e mantiene questo sito — anche come strumento di lavoro nello sviluppo e nella scrittura dei contenuti, e questa è la regola che seguiamo. Sul piano normativo: l’obbligo di marcatura tecnica dei contenuti generati ricade sui fornitori dei sistemi di IA, mentre chi pubblica deve dichiarare i deepfake e i testi di interesse pubblico privi di revisione umana (art. 50 AI Act). Questa pagina va oltre quel minimo, perché la trasparenza sui contenuti fa parte del lavoro.

Riferimenti normativi

Ultimo aggiornamento: 28 agosto 2026.